Ferragosto (il 15 agosto) è una delle feste
più amate dagli italiani e anche una delle più antiche. L’origine, infatti, è
romana e risale all’epoca dell’imperatore Augusto (di qui il nome latino feriae augustae) che istituì la
celebrazione per unificare le preesistenti feste di fine del raccolto, come le Bonas ferias censuales. Questi
festeggiamenti si tenevano durante tutto il periodo estivo, ma avevano il
proprio apice il giorno 15 agosto. Uno dei giochi tradizionali erano le corse
dei cavalli, un esempio delle quali rimane ancora oggi il Palio di Siena, che
avviene in questo periodo (il 16 agosto).
Queste feste, di origine quindi pagana, erano talmente
radicate tra la popolazione italiana che la Chiesa nemmeno tentò di
smantellarle, ma semplicemente le cristianizzò. Così, la celebrazione in onore
della dea romana Diana, che si teneva il 13 agosto, venne tramutata in festa
della Vergine Maria. Fu negli anni ’50 che da generica festa della Madonna si
trasformò in ricordo dell’Assunzione di Maria in cielo. Infatti, il cattolicesimo
non ritiene che la madre di Gesù sia morta, ma che sia ascesa a Dio ancora
viva.
Durante il fascismo, nei giorni di Ferragosto, le
associazioni delle diverse corporazioni iniziarono ad organizzare gite per i
lavoratori a prezzi ribassati. In questo modo le classi più basse potevano
spostarsi con il treno verso mare o montagna per un periodo di villeggiatura di
uno o tre giorni. Visto che il vitto non era compreso nel viaggio, chi si
spostava di solito portava con sé il proprio pasto. Nacque così anche la
tradizione del pranzo al sacco tanto tipica del Ferragosto italiano.
Oggi la festa è il fulcro delle vacanze degli italiani.
Solitamente la maggior parte delle aziende e dei negozi chiude durante la
settimana di Ferragosto. Un fiume di italiani allora si mette in viaggio ed
inonda le autostrade per dirigersi verso le mete delle proprie vacanze. Alcuni si
dirigono in montagna, molti altri vanno al mare (Rimini e Riccione le mete più
ambite), mentre altri ancora preferiscono le città d’arte, sfruttando la
consuetudine sviluppatasi negli ultimi anni di tenere i musei aperti per il 15
agosto. In aggiunta, la tradizione del pranzo al sacco permane perché in
numerosi, per mancanza di tempo o di soldi, si permettono solo una gita fuori
porta nella giornata del 15, spesso in campagna o nella spiaggia più vicina, dove
fanno un pic-nic con la famiglia o alcuni amici. In particolare, i giovani
italiani amano trascorrere questa giornata con gli amici, pranzando e bevendo
insieme qualche birra, oppure divertendosi al mare, dove, con l’aiuto del bel
tempo, possono dedicarsi a qualche nuotata. I problemi poi saranno al ritorno a
casa, perché la sera del 15 agosto le strade diventano spesso molto trafficate
e si formano lunghe code… ma per una giornata in compagnia questo, alla fine, è
un prezzo modesto da pagare.
