VivereVietnam
ha incontrato Thảo, guida turistica ed
ex-studentessa del Dipartimento di Italiano dell'Università di Hanoi, per
capire quali sono i motivi che spingono un vietnamita ad approcciarsi
all'italianità, quali sono le prospettive lavorative per un neo-laureato in
italiano e qual è l'immagine dell'Italia in Vietnam.
Con le
idee un po' confuse e con un amore per le lingue straniere, Thảo decise di iscriversi al corso di laurea in
italiano presso l'Università di Hanoi (HANU); la ragazza ci ha detto: «il Dipartimento di Italiano era perfetto: poco conosciuto e
non si richiedeva un punteggio troppo alto all’esame d’ingresso». L'HANU le offriva, dunque, un facile accesso, un buon
ambiente in cui coltivare la sua passione per le lingue romanze, un contesto «dove poter sentire il cuore battere sempre più forte». Nonostante la sua giovane età, la ragazza dimostra una
certa maturità ammettendo che gli studi che ha portato a termine circa un anno
fa, le hanno permesso di avvicinarsi a una realtà lontana e ampliare le sue
conoscenze. Anche se non completamente soddisfatta dell'offerta didattica,
sostiene fieramente che nell'amore non c'è rimpianto.
Le
prospettive lavorative (traduttore, interprete, guida turistica) legate alla
lingua italiana sono ancora poche in Vietnam e alle centinaia di iscrizioni che
registra ogni anno il Dipartimento di Italiano vanno aggiunti altri due poli in
cui è possibile studiare questa lingua (Uni-Italia e la scuola Dante Alighieri)
e le borse di studio messe a disposizione dal MAE per trascorrere alcuni mesi
di studio nel Bel Paese. In questo contesto la competizione è agguerrita. Per
entrare nel mondo del lavoro è necessario quindi specializzarsi con corsi
post-laurea, come ha fatto Thảo, la quale ne
ha frequentato uno di due mesi per ottenere il patentino di Guida Turistica. La
ragazza ci svela, inoltre, che è riuscita a migliorare il suo italiano e ad
imparare la lingua specialistica lavorando con turisti italiani e leggendo
libri di storia, arte e cultura.
Abituata
a frequentare gli italiani nel lavoro e nel tempo libero, Thảo crede che 'gli italiani di Hanoi' siano
adorabili; «loro amano e vivono con
passione questa città senza dimensione». Per
quanto riguarda i turisti, gli italiani di passaggio, lei pensa che siano
carini e simpatici e spesso resta in contatto con loro via email, facebook e
viber. Thảo continua sostenendo che agli abitanti del Bel Paese piace
lamentarsi di tutto: persone, cibo, traffico, rumori... Scherza dicendo che per
loro è un hobby!
L'immagine
dell'Italia mafiosa, fomentata da una serie televisiva americana, è largamente
diffusa tra i vietnamiti; secondo Thảo , quei ragazzi italiani 'stilosi', dai
capelli scuri e con gli occhiali da sole catturano l'interesse di molti
giovani. La nostra intervistata, però, dimostrando una conoscenza del cinema
italiano contemporaneo e con un tocco di ironia conclude con «io faccio saper loro che la mafia uccide solo d'estate».
Giorgia Bassani

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