VivereVietnam

domenica 9 agosto 2015

Intervista a Thảo Phạm

VivereVietnam ha incontrato Thảo, guida turistica ed ex-studentessa del Dipartimento di Italiano dell'Università di Hanoi, per capire quali sono i motivi che spingono un vietnamita ad approcciarsi all'italianità, quali sono le prospettive lavorative per un neo-laureato in italiano e qual è l'immagine dell'Italia in Vietnam.

Con le idee un po' confuse e con un amore per le lingue straniere, Thảo  decise di iscriversi al corso di laurea in italiano presso l'Università di Hanoi (HANU); la ragazza ci ha detto: «il Dipartimento di Italiano era perfetto: poco conosciuto e non si richiedeva un punteggio troppo alto all’esame d’ingresso». L'HANU le offriva, dunque, un facile accesso, un buon ambiente in cui coltivare la sua passione per le lingue romanze, un contesto «dove poter sentire il cuore battere sempre più forte». Nonostante la sua giovane età, la ragazza dimostra una certa maturità ammettendo che gli studi che ha portato a termine circa un anno fa, le hanno permesso di avvicinarsi a una realtà lontana e ampliare le sue conoscenze. Anche se non completamente soddisfatta dell'offerta didattica, sostiene fieramente che nell'amore non c'è rimpianto.
Le prospettive lavorative (traduttore, interprete, guida turistica) legate alla lingua italiana sono ancora poche in Vietnam e alle centinaia di iscrizioni che registra ogni anno il Dipartimento di Italiano vanno aggiunti altri due poli in cui è possibile studiare questa lingua (Uni-Italia e la scuola Dante Alighieri) e le borse di studio messe a disposizione dal MAE per trascorrere alcuni mesi di studio nel Bel Paese. In questo contesto la competizione è agguerrita. Per entrare nel mondo del lavoro è necessario quindi specializzarsi con corsi post-laurea, come ha fatto Thảo, la quale ne ha frequentato uno di due mesi per ottenere il patentino di Guida Turistica. La ragazza ci svela, inoltre, che è riuscita a migliorare il suo italiano e ad imparare la lingua specialistica lavorando con turisti italiani e leggendo libri di storia, arte e cultura.
Abituata a frequentare gli italiani nel lavoro e nel tempo libero, Thảo  crede che 'gli italiani di Hanoi' siano adorabili; «loro amano e vivono con passione questa città senza dimensione». Per quanto riguarda i turisti, gli italiani di passaggio, lei pensa che siano carini e simpatici e spesso resta in contatto con loro via email, facebook e viber. Thảo continua sostenendo che agli abitanti del Bel Paese piace lamentarsi di tutto: persone, cibo, traffico, rumori... Scherza dicendo che per loro è un hobby!


L'immagine dell'Italia mafiosa, fomentata da una serie televisiva americana, è largamente diffusa tra i vietnamiti; secondo Thảo , quei ragazzi italiani 'stilosi', dai capelli scuri e con gli occhiali da sole catturano l'interesse di molti giovani. La nostra intervistata, però, dimostrando una conoscenza del cinema italiano contemporaneo e con un tocco di ironia conclude con «io faccio saper loro che la mafia uccide solo d'estate».

Giorgia Bassani

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