VivereVietnam

lunedì 2 giugno 2014

Viva la Repubblica!

Oggi, 2 giugno, si celebra la Festa della Repubblica Italiana che compie 68 anni.
La Repubblica nacque il 2 giugno 1946, quando 12.998.131 donne – che votavano per la prima volta – e 11.949.056 uomini si espressero per decidere la forma di Stato che l’Italia avrebbe dovuto assumere. La votazione fu il risultato di un accordo del 1944 tra i partiti del CLN (Comitato di Liberazione Nazionale, organo in cui erano rappresentati i partiti che combattevano la Resistenza) e il Re per risolvere la questione istituzionale. Questo accordo prevedeva che alla fine della guerra – la Seconda Guerra Mondiale – sarebbe stata convocata un’Assemblea Costituente (un parlamento) per scrivere la nuova Costituzione Italiana.
Il 16 marzo 1946 il principe Umberto stabilì che gli italiani avrebbero scelto tramite un referendum, che sarebbe avvenuto contemporaneamente all’elezione dell’Assemblea Costituente, tra monarchia e repubblica. Il 2 giugno gli italiani scelsero la Repubblica con 12.718.641 voti, contro i 10.718.502 per la monarchia e 1.498.136 schede nulle.
Il 13 giugno, Re Umberto II (il principe era diventato nel frattempo re) lasciò il Paese, mentre Alcide De Gasperi diventava Capo di Stato provvisorio; il 28 giugno l’Assemblea Costituente elesse Enrico De Nicola come nuovo Capo di Stato in attesa che venisse approvata la nuova Costituzione; infine, il 1° gennaio 1948, egli divenne il primo Presidente della Repubblica Italiana.
Pertanto, in questa ricorrenza, celebriamo la data che segnò l’avvio di una nuova era per la storia di un'Italia più degna e civile rispetto a quella del regime fascista e della Seconda Guerra Mondiale.
La Festa della Repubblica invece iniziò nel 1948 e si celebrò regolarmente fino al 1977, quando, per ragioni di bilancio, fu spostata alla prima domenica di giugno. Fu solo grazie alle pressioni del Presidente della Repubblica Azelio Ciampi che la festa, dal 2001, venne riproposta con data fissa il 2 giugno. Durante questa giornata le forze armate italiane sfilano per il centro di Roma e depongono una corona d'alloro al milite ignoto presso l'Altare della Patria, mentre i corpi bandistici dei vari corpi dell'Esercito si esibiscono in performance musicali.