Oggi,
2 giugno, si celebra la Festa della Repubblica Italiana che compie 68
anni.
La
Repubblica nacque il 2 giugno 1946, quando 12.998.131 donne – che
votavano per la prima volta – e 11.949.056 uomini si espressero per
decidere la forma di Stato che l’Italia avrebbe dovuto assumere. La
votazione fu il risultato di un accordo del 1944 tra i partiti del
CLN (Comitato di Liberazione Nazionale, organo in cui erano
rappresentati i partiti che combattevano la Resistenza) e il Re per
risolvere la questione istituzionale. Questo accordo prevedeva che
alla fine della guerra – la Seconda Guerra Mondiale – sarebbe
stata convocata un’Assemblea Costituente (un parlamento) per
scrivere la nuova Costituzione Italiana.
Il
16 marzo 1946 il principe Umberto stabilì che gli italiani avrebbero
scelto tramite un referendum, che sarebbe avvenuto
contemporaneamente all’elezione dell’Assemblea Costituente, tra
monarchia e repubblica. Il 2 giugno gli italiani scelsero la
Repubblica con 12.718.641 voti, contro i 10.718.502 per la monarchia
e 1.498.136 schede nulle.
Il
13 giugno, Re Umberto II (il principe era diventato nel frattempo re)
lasciò il Paese, mentre Alcide De Gasperi diventava Capo di Stato
provvisorio; il 28 giugno l’Assemblea Costituente elesse Enrico De
Nicola come nuovo Capo di Stato in attesa che venisse approvata la
nuova Costituzione; infine, il 1° gennaio 1948, egli divenne il
primo Presidente della Repubblica Italiana.
Pertanto,
in questa ricorrenza, celebriamo la data che segnò l’avvio di una
nuova era per la storia di un'Italia più degna e civile rispetto a
quella del regime fascista e della Seconda Guerra Mondiale.
La Festa della Repubblica invece iniziò
nel 1948 e si celebrò regolarmente fino al 1977, quando, per ragioni
di bilancio, fu spostata alla prima domenica di giugno. Fu solo
grazie alle pressioni del Presidente della Repubblica Azelio Ciampi
che la festa, dal 2001, venne riproposta con data fissa il 2 giugno.
Durante questa giornata le forze armate italiane sfilano per il
centro di Roma e depongono una corona d'alloro al milite ignoto
presso l'Altare della Patria, mentre i corpi bandistici dei vari
corpi dell'Esercito si esibiscono in performance musicali.
